Antisemitismo planetario
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La realtà geografico-giuridica dello scacchiere Israele-Palestina, come viene percepita e affermata dal governo di estrema destra dello Stato d'Israele, non trova nessun riscontro nè conferma in nessun altro governo dell'intero Pianeta. Tutti i paesi della comunità internazionale, giudicano i territori al di là della "green line", illegalmente occupati e ritengono gli insediamenti creati, nel corso di quasi un cinquantennio dai governi israeliani in quelle terre, colonie prive di qualsiasi legittimità internazionale. Gli ultra zeloti del governo Nethanyahu e in particolare, i parlamentari del partito ultrareligioso "Habayt ha yehudì", La Casa Ebraica, probabilmente pensano che il mondo sia governato da antisemiti. Forse per questo hanno scatenato un'ignobile gazzarra contro il Presidente del Parlamento Europeo, il socialista Martin Schulz, classe 1955, noto amico di Israele, ospite della Knesset, solo per avere osato chiedere un chiarimento al riguardo di una drammatica realtà, ovvero l'impressionante differenza fra le forniture di acqua a disposizione dei coloni israeliani e quelle concesse ai palestinesi. Un supplemento di insulti, Schulz lo ha ricevuto anche per avere chiesto il chiarimento in tedesco. Ovviamente, nessuna obiezione viene fatta se i fortissimi aiuti forniti dal governo della Germania Federale a Israele, vengono fatti nella stessa lingua. Questo episodio è una conferma del clima di isterica ostilità strumentale regnante nel governo Nethanyahu nei confronti di chiunque osi esprimere anche solo perplessità sulla sua politica. Il Segretario di Stato degli USA, John Kerry, impegnato nelle trattative di pace nell'area, ha ripetutamente subito lo stesso trattamento: irrisioni e insulti. La verità è che a causa del suo governo, Israele è politicamente sempre più isolato. Thomas L. Friedman autorevole columnist del New York Times segnala, in un suo recente editoriale, che nei fatti è ravvisabile l'affacciarsi di una terza Intifada dai caratteri inediti e la descrive così: "Questa terza Intifada, in realtà non è guidata dai Palestinesi di Ramallah. E' promossa dall'Unione Europea e da altri oppositori dell'occupazione israeliana del West Bank, in tutto il globo. A dispetto della sua origine sta diventando per i Palestinesi uno strumento di pressione nei negoziati di pace con gli israeliani (...) John Kerry è stato recentemente denunciato da alcuni leader israeliani, per avere ammonito pubblicamente che se le trattative di pace falliscono, la campagna di boicottaggio e di delegittimazione di Israele diventerà sempre più forte. Ma Kerry ha ragione".
A quanto pare i tabù di impunità nei confronti dell'occupazione e della colonizzazione israeliana sono caduti. Di chi sarà la colpa? Dell'antisemitismo planetario?

Moni Ovadia L'Unità - Voce d'Autore del 15/02/2014

 

 

   
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