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copertina_salvioli
Educatt Milano

pp. 454 - 2011

Euro 21,00



 

Capovolgere il mondo per rimetterlo in piedi (Giovanna Salvioli)

Appunti sulla funzione etica e sociale del gioco e dell'umorismo nell'ambito delle culture umane

Questa interessantissima raccolta antologica "Capovolgere il mondo per rimetterlo in piedi" di Giovanna Salvioni, affronta il tema dell'umorismo non come comicità facile o scontata, ma come immenso potenziale per avere una diversa visione del mondo in cui le parti si capovolgono per riprendere possesso del reale e delle sue priorità. E' uno strumento pensato per gli studenti per affrontare in campo antropologico il tema della diversità.

La prima parte del volume presenta degli estratti di testi accademici fondamentali sul tema, da Natura e significato del gioco come fenomeno culturale di Johan Huizinga a L'invadenza nel comico di Peter L. Berger, per citarne alcuni e vuole quindi essere una base di partenza scientifica sul tema. Le parti successive invece, costruite su brevi estratti di varie opere di attori comici o personaggi che hanno fatto della risata un credo di vita, ci guidano attraverso un percorso di lettura in cui l'umorismo si manifesta attraverso varie forme d'arte, passando per diversi argomenti sovvertiti dal meccanismo della risata (il potere, l'orrore dei lager, la povertà, ecc.).

La seconda parte s'intitola La sottile ironia che fa crescere e la parola delle donne che sa dove arrivare e raccoglie testi di Jaime de Angulo, Amadou Hampaté Ba e Lella Costa. La terza è invece dedicata ai "padri fondatori", ovvero i Fratelli Marx, Charlie Chaplin, Buster Keaton e Jacques Tati. Il capitolo centrale si concentra sugli autori moderni, da Dario Fo a Woody Allen, passando per la "terapia del sorriso" di Patch Adams fino all'istrionico Roberto Benigni e all'umorismo yiddish di Moni Ovadia.

L'ultima parte è dedicata a David Anzalone, un giovane attore che ha fatto del suo handicap un punto di partenza per far ridere e ridere di se stesso, avendo un grande successo nei teatri italiani con il suo monologo Targato H.